Nel nostro immaginario la birra è bionda, ghiacciata, da mandar giù tutta d’un sorso in una calda e soleggiata giornata estiva.

A contrastare l’immaginario collettivo di molti, vi è la tradizione antichissima di paesi come il Belgio in cui, nella stagione invernale la birra si sorseggia calda per ridare calore al corpo infreddolito donando conforto e ristoro, al riparo dalle gelide giornate.

L’immaginario, così, si tramuta in una calda tazza fumante con una birra rossa e profumata, che invece di essere “trangugiata” tutta d’un sorso viene degustata lentamente.

Un’usanza che caratterizza diversi paesi fra cui spiccano il Regno Unito, la Germania ed il Belgio, in cui d’Inverno la birra viene bevuta calda, anche con lo scopo di prevenire i mali di stagione e non solo, come abbiamo detto, per portare il suo piacevole tepore al corpo ed allo spirito.

In Belgio il famoso birrificio Liefmans, nato nel 1679, con sede a Oudenaarde nelle Fiandre Orientali, rimasto legato, nel corso dei secoli, alle antiche tecniche di brassaggio della cultura birraia Belga,  si concentra, in particolare, nella produzione di birre a fermentazione mista, utilizzando colture di lieviti e lactobatteri autoctoni durante la fermentazione in tini aperti e nella successiva maturazione in motti di legno.

La maggior parte delle birre sono “blend” di birre diverse che si uniscono in alchimie uniche ed inaspettate, fra queste produce anche una birra stagionale che esprime il suo massimo se servita calda.

La Glühkriek (in cui la parola Glüh in fiammingo significa proprio incandescente) è il beer brulè di Liefmans, una birra che negli anni si è affermata, tra gli appassionati di tutto il mondo, come un piccola perla brassicola ricercata.

Viene degustata a 70°C, grazie al bollitore ufficiale studiato appositamente dal birrificio, e poi servita in apposite tazze anch’esse realizzate da Liefmans, che permettono di sentirne immediatamente emergere tutte le note speziate e fruttate, che inebriano ed avvolgono l’olfatto con un’oasi di profumi.

 

Sono l’insieme dei frutti rossi che vengono immersi nella birra durante la sua maturazione e dalla loro interazione con i lieviti a fermentazione mista che i master blender di Liefmans custodiscono da secoli, a donare tutti i profumi di questo capolavoro belga.

Glühkriek è dunque una Lambic stagionale, alle ciliege che viene portata quasi all’ebollizione per far si che si sprigionino i profumi intensi di amarena e frutti rossi (amarena, lamponi ,frutti di bosco, ed uva passa), accompagnati da un lieve sentore speziato di chiodi di garofano e cannella.

E’ una kriek molto particolare perché in bocca predomina il sapore della ciliegia che riempie la bocca con il suo sapore agrodolce ed avvolge tutto il palato, il calore donato dal bollitore e mantenuto dall’apposita tazza, gioca con la componente alcolica stuzzicando in maniera decisa la gola, nel finale emergono le note acidule che sono sapientemente equilibrate dalle note dolci dell’amarena. Rispetto alla classica Kriek della Liefmans, la Glüh possiede note più speziate ed una maggiore quantità di ciliegie, che raggiungono circa 150 gr. per litro.

Alla vista si presenta con un bel colore rosso intenso, tendente al marrone, sormontata da una schiuma, molto compatta e persistente dal color rosa chiaro.

La Liefmans Glühkriek è un capolavoro della cultura brassicola belga che può essere degustato anche a temperatura da cantina anche se è un vero peccato non provare un’esperienza unica e coinvolgente …. …beer brulè

Ideale come aperitivo, in abbinamento ai dolci o anche da sola

Vi aspettiamo al Bam Brewery per degustarla insieme.