Descrizione

L’ American Amber Ale è la seconda birra in assoluto, in ordine di tempo, nata dalle mani di John Maier, il mastro birraio di Rogue. Questa birra ambrata fulva che unisce un aroma di caramello a delicate note di malto tostato ed una finitura liscia, sembra rappresentare appieno il concetto che molti i giudici della birra esprimono con la frase la “perfetta incarnazione di una American Amber Ale”.
E’ nata as Ashland, nel brew pub originario di Rouge, andato distrutto alcuni anni fa a causa di un’alluvione. A queste sue origini doveva il suo nome iniziale, ovvero Ashland Amber. Nell’ American Amber Ale spiccano sia al naso che al palato sentori di caramello, malto tostato e resina. Il tutto risulta però accompagnato da una buona luppolatura che emerge soprattutto a livello gustativo. Birra che potremmo definire morbida e dal carattere dolce con una piccola grinza amara soltanto nella fase finale della degustazione.

A livello internazionale ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:

2017: Best of the NW/Pacific Region – United States Beer Tasting Championship
2016: Best of the NW/Pacific Region – United States Beer Tasting Championship
2016: Silver – World Beer Championships
2015: Gold – World Beer Championships

 

IL BIRRIFICIO

Rogue, nato nel 1988, è un birrificio che ha dato il via ad una piccola rivoluzione negli Stati Uniti attraverso le birre artigianali. Sin dall’inizio ha dimostrato uno spirito anticonformista, portando a compimento il desiderio di realizzare birre una propria identità forte ed indistinguibile che dessero nuova luce al mondo della birra sia per ciò che attiene l’immagine che anche per gli aspetti produttivi con la costante dell’alta qualità del prodotto. No solo produzione con il tempo ed i successi sono poi arrivati i nuovi progetti come i pub, le Rogue Farms (aziende agricole produttrici di materie prime brassicole) e Rogue Nation (Stato indipendente senza confini geografici che rivendica libertà di espressione, qualità, divertimento e varietà nelle birre “tasty”) che hanno contribuito a diffondere la “mentalità Rogue” a macchia d’olio. Un’ondata rivoluzionaria quindi che da un po’ di tempo è giunta fino alle nostre latitudini…
La storia di Rogue inizia in uno scantinato di Ashland in Oregon, ma già l’anno successivo inizia l’espansione verso Newport. Oggi conta 11 tra pub e birrifici sparsi tra l’Oregon, Washington e la California.
Dietro la storia del primo brewpub Rogue c’è una donna nuda in un idromassaggio. Mohava Niemi, proprietaria di un ristorante, nel lontano 1989 concesse uno dei suoi locali vuoti al fondatore di Rogue ponendo però due condizioni: che si prendesse cura degli abitanti del posto; che esponesse una foto di lei nuda in un idromassaggio sulle pareti del pub. Ovviamente “il ritratto” è ancora lì!
Birra artigianale e indipendenza. Rogue non è solo Rogue Ales, è una vera e propria Nazione. Rogue Nation è un’entità a sé stante, con tanto di dichiarazione d’indipendenza e cittadinanza. Una comunità di quasi 270000 appassionati di birra provenienti da tutto il mondo, che si interessano al mondo Rogue e a tutti i suoi sviluppi tramite tutte le iniziativa del presidente Big Al che comprendono eventi, tap takeover e incontri allo scopo di far conoscere le peculiarità delle birre “tasty”, come ama definirle il birrificio.
I classici lieviti della barba. Per la categoria #nuovefermentazioni. Rogue ha prodotto una birra utilizzando i lieviti provenienti dalla barba del mastro birraio John Maier. Oltre ad aver attirato l’attenzione di molti anche fuori dai confini statunitensi, il prodotto è stato molto apprezzato dal mercato italiano.