Descrizione

La Ghiacciaia è una session Ipa davvero particolare che unisce le caratteristiche tipiche del luppolo Nelson ad un lieviti, in un contrasto unico. E’ una birra ad alta fermentazione con un corpo molto leggero e beverino, con un gusto morbido ed un amato astringente. Al naso arrivano aromi floreali e fruttati come il mandarino, il frutto della passione ed un amaro resinoso.

IL BIRRIFICIO

Siamo due appassionati di birre artigianali, ma non solo di quelle. Siamo partiti nel 2011 portando in giro per l’Italia , nelle manifestazioni, negli eventi e nelle fiere, quelle che per noi sono le migliori birre al mondo.

Qualche anno più tardi abbiamo aperto il nostro primo beer shop affiancandolo all’attività on the road.

Questo ci ha permesso nel tempo di conoscere e degustare buona parte del panorama Brassicolo italiano ed internazionale.

Con il passare degli anni, di manifestazione in manifestazione, il desiderio di arrivare ad avere delle birre nostre si è fatto strada in noi.

Così siamo partiti con le prime sperimentazioni di birre fatte in casa, con risultati spesso molto deludenti.

La difficoltà di tramutare le conoscenze e le idee, in grandi birre è stata enorme, forse sarebbe diventata anche insormontabile se non ci fossimo affiancati ad un grande Mastrobirraio.

Ma la nostra idea non era solo quella di poter realizzare delle ricette tutte nostre, volevamo anche un legame con il territorio, e come ben si sa, i prodotti strettamente connessi con un territorio acquisiscono caratteristiche uniche che spesso diventano vincoli, soprattutto se parliamo di birre artigianali, che grazie alla grande varietà di materie prime esistenti nel mondo, riescono ad essere molto variegate anche all’interno della sola gamma di un unico birrificio.

Quindi di fronte avevamo il dilemma di voler creare una connessione con il territorio ma senza avere il vincolo di non poter avere stili e sapori diversi.

La passione, i nostri clienti che erano divenuti sostenitori ed amici, l’aiuto tecnico di chi aveva molta più esperienza di noi nel birrificare, ci hanno permesso di non arrenderci.

Era il 2015 quando scegliamo lui, il signor lievito come elemento che conferisse una connotazione territoriale lasciandoci la libertà di sperimentare, l’elemento più difficile perché non esisteva andava creato. In quel momento decidemmo di investire nello sviluppo di un ceppo tutto nostro che avesse un legame con il nostro territorio, da li iniziò la collaborazione con un produttore di biotecnologie ed anche le lunghe, costose ed interminabili sperimentazioni. A più riprese abbiamo depositato, nei posti più impensabili del nostro territori,  del “mosto di birra”, lo scopo era quello di trovare un  ambiente particolarmente adatto all’insediamento di micro organismi. A distanza di sette giorni il mosto veniva recuperato e trasportato in laboratorio dove attraverso un lavoro di “pescaggio” nelle diverse microflore che si erano venute a creare, si isolavano i diversi ceppi, che poi venivano testati direttamente in birrificio con delle cotte pilota. Cotta dopo cotta, siamo arrivati ad individuare un ceppo perfetto per quel che volevamo realizzare

Così da Beer Shop di provincia ci siamo trasformati in Birrificio.

Il nostro sogno di produrre delle nostre birre era divenuto realtà.