Ildegarda di Bingen, in tedesco Hildegard von Bingen per noi, Santa Hildegard è vissuta tra il 1098 e il 1179, è stata una religiosa e naturalista tedesca. Benedettina, è venerata come santa dalla Chiesa cattolica; nel 2012 è stata dichiarata dottore della Chiesa da papa Benedetto XVI.

Nacque, ultima di dieci fratelli, a Bermersheim vor der Höhe, vicino ad Alzey, nell’Assia-Renana, nell’estate del 1098, un anno prima che i crociati conquistassero Gerusalemme.

Nella sua vita fu, inoltre, scrittrice, drammaturga, poetessa, musicista e compositrice, filosofa, linguista, cosmologa, guaritrice, naturalista, consigliera politica e profetessa…. ….ma per noi fratelli di pinta la cosa più importante è che fu una celebre botanica appartenuta all’Abbazia di St. Rupert in Germania.

A lei sono dovuti gran parte dei meriti, per le sue ricerche ed i risultati ottenuti, che permisero l’introduzione del luppolo.

La prima traccia di utilizzo del Luppolo risale al 822 ma comunque fino al 1100 non se ne ebbe una prova tangibile di un grandissimo utilizzo.

Santa Hildegard scopri che l’inflorescenza del Luppolo presentava delle ghiandole che producevano un liquido giallo è appiccicoso con un sapore amaro e aromatico.
Le sue ricerche rivelarono che questo liquido svolgeva un’azione antisettica e conservante nella birra e rendendola anche più limpida.

In uno dei tanti libri che ha scritto, Liber subtilitatum diversarum naturarum creaturarum (il Libro delle Creature), riconducibile alla seconda metà del 1100, nel definire le proprietà del luppolo, scriveva:
“Il luppolo è caldo e secco, contiene un po’ di umidità e non presenta grande utilità per l’uomo, poiché aumenta in lui la melanconia, provoca tristezza nella mente e appesantisce le viscere. Tuttavia, grazie alla sua amarezza, blocca la putrefazione di certe bevande alle quali lo si aggiunge, al punto che possano conservarsi molto più a lungo.

Precisa che, a causa della sua aridità, inaridisce gli umori dell’uomo, rendendolo triste e oppresso.

La santa non poteva sapere che secoli dopo, intere generazioni le sarebbero state grate… …con umore tutt’altro che oppresso